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15 - 30/09/2016
L'estinzione dell'atomo pensante

Intervista con Mary Blindflowers, coautrice dell'ultima pubblicazione di Nettarg

Dai primi di settembre è disponibile nella libreria on-line della NETTarg Editore il nuovo titolo della “Collana Teatro Contemporaneo”, che segna anche una tappa importante per la giovane casa editrice campana, che ha scelto la pubblicazione di prodotti “di qualità” in aperta contestazione e opposizione alla diffusione del prodotto librario di basso profilo, sia per contenuti che per veste tipografica. Una copertina rigida rivestita in tela rossa, accoglie il cartiglio applicato che riproduce un dipinto realizzato ad hoc da Mary Blindflowers. Le pagine interne stampate col classico e leggibilissimo Bodoni in nero su carta avorio, conferiscono al libro quel sapore di classico e sofisticato, dimenticato dai grandi editori e mai conosciuto dai self-publishing.
Drammaturgia, poi! Un’arte che sta andando nel dimenticatoio della letteratura italiana, nonostante sia stato cavallo di battaglia di grandissimi maestri (Pirandello, De Filippo, Deledda, tanto per fare nomi).
“L’estinzione dell’atomo pensante”, scritto a quattro mani da Cosimo Dino-Guida e Mary Blindflowers: è interessante approcciare la lettura conoscendo il pensiero della coautrice in questa intervista.

D – Da cosa trae origine questo nuovo lavoro?

L'estinzione dell’atomo pensante, appena pubblicato per i tipi della Nettarget, nasce per caso da una conversazione in chat tra me e Cosimo Dino-Guida, scrittore e regista teatrale. Cosimo ha avuto l'idea di adattarla e farne un pezzo per il teatro. I dialoghi sono infatti molto spontanei e riflettono due punti di vista abbastanza differenti sul tema universale della morte. Mia la creazione dei due caratteri principali, parimenti protagonisti e antagonisti: una fiammiferaia, scettica, disincantata, beffarda e atea; un editore, con la sua filosofia di sopravvivenza, uno sguardo speranzoso a una sorta di metempsicosi che si concretizza nella rigenerazione di forme di vita nuove dovute alla “ricollocazione” degli atomi pensanti. Due visioni contrapposte che creano una discussione, condita e movimentata da personaggi secondari che si affacciano alla scena per scandire i tempi teatrali.

D – Vita e Morte, dunque. Dogmi o teorie indimostrabili? Sogni e realtà? Un nuovo scontro degli opposti?

L'interlocutore maschile, in realtà, per sostenere le sue ragioni si afferra ai dettami della fisica e della metafisica, dato che tutto non può e probabilmente non deve essere spiegato ed è fermamente convinto dei nuovi percorsi dinamici dell'atomo e dell'anima dopo la distruzione del corpo fisico dell'uomo.
Praticamente se dovessi riassumere i due personaggi principali del testo direi che sono il cielo e la terra, uno sognatore estatico e fiducioso contrapposto ad un'interlocutrice tagliente, sarcastica e pratica. L'uno seguace della sopravvivenza, l'altra dell'estinzione e della liquefazione nel nulla su cui ripone l'unica fiducia, perché le sembra che il nulla sia un argomento interessante dato che fa paura a molti.
Alla fiammiferaia piace ciò che gli altri temono e vede nell'estinzione un percorso auspicabile, che fa parte del movimento di una morte generosa.
Direi che si tratta di una riflessione a tutto tondo su temi che non sempre si ha piacere di affrontare in un paese e un mondo molto legati all’idea del sempiterno e dell’abusato amore, un'analisi anche ironica sotto certi punti di vista, che distrae dalla negatività della morte e invita a ragionare sotto una prospettiva un po' differente. Non offriamo soluzioni, non si tratta di letteratura didascalica o pedagogica. La pretesa è solo quella di divertire, far riflettere e creare dubbi.

D - Pubblicare letteratura, e nella fattispecie drammaturgia in Italia, cosa ne pensi?

Prima c'erano Caproni, Calvino, Dessì, Quasimodo, Montale, Pirandello, la Deledda, etc. e ora?
É la domanda che mi faccio sempre.
Quali grandi autori oggi sta proponendo la grande editoria?
Non credo che si privilegi la qualità. Ormai pubblicare con un grosso editore dipende da pochi fattori basilari:
Devi essere figlio di qualcuno che conta, oppure devi fare servilismo politico riverendo il padrone di turno, oppure devi avere il sostegno di qualche associazione cattolica. E – ancora degradando - devi essere una soubrettina, un giornalista televisivo conosciuto, o uno sportivo (se condannato per doping, ancora meglio) che non sa parlare e scrivere ma fa notizia. Soprattutto, devi saper scrivere cose banali e innocue che non facciano pensare e capire troppo, perché capire e pensare sono reati che uno scrittore non può né deve commettere, reati che non possono essere perdonati.

Il nuovo titolo di NETTarg è disponibile anche – su ordinazione – in quasi tutte le librerie del territorio nazionale, in tiratura limitata, numerata, e firmata dall’editore.



Stiamo parlando di...
Cosimo
Dino-Guida
Nato in provincia di Napoli il 26 agosto 1952, ha studiato ingegneria al Politecnico di Napoli e Informatica a Pisa.
Ha unito la passione per la scrittura e per le arti a diverse esperienze professionali nel campo della pubblicità, della programmazione di sistemi di sicurezza e controllo informatizzati, della gestione di aziende a struttura complessa, impegnandosi anche nella politica, confermando la sua convinzione nelle ideologie liberali basate sullo sviluppo culturale.
Giornalista per il Giornale di Napoli, direttore della rivista I quaderni di Sudeuropeo e curatore della collana di saggi economico-politici Sudeuropeo, ha esordito come autore di Poesie e Saggi nel 1987 con la silloge La meridiana sull’anima dedicandosi poi quasi esclusivamente alla scrittura per il genere teatrale.
Nel 1991 ha esordito come regista in teatro di una sua composizione (L’attrice e il pianoforte) riscuotendo grande successo di critica e pubblico.

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