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18 - 21/10/2016
Machiavelli, LE HISTORIE FIORENTINE

in libreria il primo titolo della trilogia dedicata al filosofo-storico fiorentino

Da lunedì 24 ottobre in catalogo e disponibile per essere richiesto in tutte le librerie, LE HISTORIE FIORENTINE di Niccolò Machiavelli.

Seguendo lo stile editoriale inaugurato con "L'estinzione dell'atomo pensante" e "Il Dio mangiato", il prezioso allestimento rilegato a filo con copertina rigida in tela e cartiglio policromo applicato, fa di questo volume una pubblicazione ricercata ed elegante, degna di figurare in ogni biblioteca.

A "Le Historie Fiorentine", farà seguito la pubblicazione de "Il principe" e "La mandragola". Con l'uscita di quest'ultimo sarà reso disponibile anche un cofanetto rigido e rivestito in tessuto che potrà ospitare i tre volumi.



Stiamo parlando di...
LE HISTORIE FIORENTINE
pubblicato dal 24/10/2016
Dopo la crisi del 1513, con l'arresto per cospirazione, la tortura e il soggiorno obbligato, il rapporto di Machiavelli con la famiglia Medici cominciò faticosamente a ricucirsi. Se la dedica de Il principe (1513) a Lorenzo de' Medici duca di Urbino non aveva sortito alcun effetto, parte della fazione ormai dominante a Firenze non gli era contraria e anzi c'era chi si adoperava per fargli ottenere un incarico.
Alla fine del 1520, il cardinale Giulio de' Medici, poi papa Clemente VII, gli fece offrire l'incarico di stendere un'opera sulla storia di Firenze (1520). Pur non essendo questo incarico quello desiderato Niccolò intuì che accettare era l'unico modo possibile per tornare nelle grazie dei Medici; inoltre si trattò, sia pure in modo semiufficiale, di ricoprire la carica di storico ufficiale della città. Lo stipendio non era granché (57 fiorini annui, poi portato a 100) ma comportò la possibilità di incontrare di persona i Medici, che fino allora lo avevano tenuto a distanza.
Una volta completata, l'opera fu presentata ufficialmente a Giulio, ora Papa, nel maggio 1526; quest'ultimo aveva rimandato più volte la venuta di Machiavelli a Roma, probabilmente per pressioni dei curiali contrari alla riabilitazione politica di Machiavelli; ma la presentazione fu comunque un momento di solennità e il papa, compiaciuto del risultato, lo ricompensò e ascoltò con interesse le proposte per la formazione di una Ordinanza, cioè un esercito nazionale, da lui teorizzato ne L'arte della guerra.
Poco dopo però, nel quadro dei preparativi per la guerra della Lega di Cognac, col sacco di Roma e la caduta del governo mediceo a Firenze si spegnevano le speranze di Machiavelli, che comunque morì poco dopo.
disponibile su ordinazione

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